La guida di sopravvivenza per il sysadmin a cui chiedono di fixare la stampante, riavviare il monitor, e trovare la password di Facebook.
Alla fine l'helpdesk non è poi così terribile, basta che qualcuno te lo spieghi senza il tono da "senior architect che ha fatto 14 certificazioni".
Tu gestisci server, cluster e infrastrutture.
Loro ti chiedono perché non va il toner.
Quello che c'è scritto nel contratto vs quello che ti chiedono di fare
Amministrazione sistemi Linux/Windows, gestione server, virtualizzazione, backup, sicurezza, networking, monitoring, automazione, disaster recovery, alta disponibilità.
"Non mi stampa." "Il WiFi è lento." "Mi si è bloccato Excel." "Hai il cavo HDMI?" "Come si mette la firma su Outlook?" "Mi fai un PDF?" "Il mouse non funziona." (non ha le pile)
Sei un cardiochirurgo. Operi cuori. Salvi vite. Un giorno un collega ti ferma in corridoio: "Ehi, tu sei un dottore no? Mi guardi questo ginocchio?" Un altro: "Mi è venuto il raffreddore, che prendo?" Un altro ancora: "Mi fai la dieta?" Tu: "IO OPERO CUORI." Loro: "Sì vabbè però sei un dottore..."
Ecco. Tu sei quello. Ma con i computer.
Una lista chiara di cosa è e cosa NON è di tua competenza
"Ma ci metti due minuti..."
Le richieste che ogni sysadmin riceve almeno una volta a settimana
Il boss finale di ogni sysadmin. Il nemico giurato. L'arcinemesi.
Le stampanti sono l'unica tecnologia che è peggiorata negli ultimi 20 anni. Nel 2005 stampavi. Nel 2025 il driver non si installa, il WiFi si disconnette, il toner costa più dell'oro, e il cassetto si inceppa se lo guardi storto. Le stampanti odiano l'umanità. E tu sei il loro bersaglio preferito.
"È il toner/cartuccia. Chiama il fornitore delle stampanti o l'ufficio acquisti. Non è un problema di sistema."
Traduzione: Questo è un problema MECCANICO, non informatico. Così come non chiami un elettricista se il rubinetto perde, non chiami il sysadmin se la stampante fa le strisce.
La seconda causa di morte del sysadmin (dopo le stampanti)
NO. Account personali = problemi personali. Non hai accesso, non puoi accedere, non devi accedere. Punto. Se insistono, spiega che sarebbe un accesso non autorizzato e che preferisci non andare in galera per il loro Netflix.
Traduzione: un sito specifico è lento e il WiFi del bagno non prende
"La sala riunioni del seminterrato, dietro 3 muri di cemento armato, a 47 metri dall'access point più vicino, non ha copertura WiFi ottimale. Strano, vero? Serve un AP dedicato. Serve un budget. Parla con il tuo responsabile."
Traduzione: Le onde radio non attraversano il cemento armato per magia. La fisica non si fixa con un ticket.
Le richieste dal management. Quelle che non puoi ignorare (purtroppo).
MAI dare admin senza tracciamento. Se succede qualcosa, la colpa è tua perché hai dato l'accesso. "Me l'ha detto il CEO" non regge in un audit. Proponi alternative: accesso temporaneo, tu fai l'operazione per lui, ticket rapido. La burocrazia in questo caso ti protegge.
Appendilo in ufficio. Mandalo via email. Tatuatelo.
Clicca le caselle quando succedono. 5 in fila = vai a casa.
Come non impazzire e mantenere la dignità professionale
"Se non c'è un ticket, non esiste." Sembra cattivo ma è l'unico modo per tracciare il lavoro, dimostrare il carico, e dire no educatamente. Usa GLPI, osTicket, Freshdesk, qualsiasi cosa. Ma usalo.
Scrivi le risposte alle domande frequenti e mandaci gli utenti. "Come cambio la password" → link. "Come connetto la stampante" → link. L'80% delle richieste si risolve da solo.
Metti per iscritto cosa fa IT e cosa no. Fallo approvare dal tuo responsabile. Quando arriva la richiesta assurda: "Non rientra nel perimetro IT, ecco il documento." Fine della discussione.
Self-service password reset. Onboarding automatico. Installazione software via GPO/Intune. Meno roba fai a mano, meno ti disturbano, più tempo hai per il lavoro vero.
Quanti ticket risolvi? Quante ore spendi in cose non tue? Mostra i numeri al management. "Il 60% del mio tempo va in supporto utente base. Servirebbe un helpdesk di primo livello." Con i dati, hai potere.
Non è colpa tua se non sanno usare il computer. Non sei un cattivo sysadmin perché ti scoccia cambiare il toner. Il burnout da helpdesk è reale. Metti confini. Stacca. Respira. Il server può aspettare (forse).
Se non c'è un ticket, non esiste.
Se funziona dopo un riavvio, non era rotto.
Se è un account personale, non è un tuo problema.
Se è la stampante, è sempre la stampante.
Se dicono "non ho toccato niente", hanno toccato tutto.
E se ti chiedono di fare il lavoro di 5, chiedi lo stipendio di 5.
Template da incollare quando ti chiedono roba. Educate, professionali, definitive.
| Richiesta | Risposta Pronta |
|---|---|
| "Non mi stampa" | "Verifica che la stampante sia accesa, abbia carta, e sia selezionata quella corretta. Se persiste, apri un ticket." |
| "Ho dimenticato la password" | "Usa il portale self-service [link]. Se non riesci, apri un ticket con il tuo nome utente." |
| "Il PC è lento" | "Prova a riavviare e chiudere le applicazioni non necessarie. Se dopo il riavvio il problema persiste, apri un ticket." |
| "Internet non va" | "Prova ad aprire google.com. Se Google funziona, il problema è il sito specifico, non la nostra rete." |
| "Mi configuri il telefono personale?" | "L'email aziendale la configuro io. Per app e account personali, suggerisco di seguire le guide del produttore." |
| "Mi recuperi la password di [social]?" | "Gli account personali non sono gestiti dall'IT aziendale. Usa la funzione 'Password dimenticata' del servizio." |
| "Ci metti due minuti..." | "Apri un ticket così lo metto in coda e lo gestisco appena possibile. Senza ticket rischio di dimenticarlo." |
| "È urgente!" | "Apri un ticket con priorità alta. Le urgenze senza ticket non vengono tracciate e rischiano di perdersi." |